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Papa sulla violenza domestica: “problema quasi satanico”

Domenica 19 dicembre, in una trasmissione speciale su Canale 5 italiano, papa Francesco ha parlato con quattro vittime.

Caterina Agorelio – Città del Vaticano

In una trasmissione speciale su Canale 5, domenica 19 dicembre, Papa Francesco ha parlato con quattro persone che rappresentano la comunità “invisibile”: una donna maltrattata, una senzatetto, uno scout di 18 anni depresso durante le epidemie e un uomo che ha mangiato per tutta la vita. L’incontro con i quattro papi è stato ospitato dal giornalista vaticano Fabio Marquez Ragona.

“Cerca sempre di affrontare i problemi perché qualcun altro è sempre in una brutta situazione e ha bisogno del tuo aiuto per andare avanti”.

Dignità

Giovana si è presentata per prima. È stata costretta a fuggire dal marito violento con i suoi figli, ma ha perso il lavoro. Ha chiesto al papa come poteva restituirle la dignità. Il Papa ha innanzitutto sottolineato: “Il numero di donne che vengono picchiate e maltrattate dai mariti in casa è enorme. Per me, questo problema è quasi satanico. Rispose che la violenza era molto vergognosa, ma suggerì di vedere la statua in marmo della Piata di Michelangelo nella chiesa di San Pietro, rafforzandola tenendo in grembo la Vergine Maria con il figlio morto Gesù: “Non ha perso la sua dignità”.

Cultura indifferente

La senzatetto Mary ha chiesto al papa perché la società è così crudele con i poveri. Il Papa ha risposto che ignorare i problemi degli altri esseri umani ci porta a una cultura dell’indifferenza in cui cerchiamo di prendere le distanze da problemi reali come il dolore e la disoccupazione dei senzatetto. Alla domanda se aiuta chi sta peggio di lei, a cui ha risposto di sì, il Papa si è preso la responsabilità e ha spiegato che si capisce la profondità del dolore quando si soffre. “Cerca sempre di affrontare i problemi perché qualcun altro è sempre in una brutta situazione e ha bisogno del tuo aiuto per andare avanti”.

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Dio vicino ai prigionieri

Pierdonado, che sta scontando l’ergastolo, ha chiesto al papa se ci fosse speranza per chi volesse cambiare. Il Papa ha risposto con una frase della Bibbia: “La speranza non ci inganna” (Roma 5: 5) e Dio è al loro fianco – Lo stile di Dio è con intimità, gentilezza e gentilezza e con ogni prigioniero e ogni piantagrane. Il Papa ha sottolineato che Dio perdona sempre e che c’è forza nel credere che Dio è vicino e misericordioso come una madre.

Incontra davvero gli amici

Maristella, 18 anni, ha sollevato la questione degli effetti dell’infezione del governo sui giovani e si è chiesta come costruire relazioni sane con gli altri. Il Papa ha detto che noi come esseri umani abbiamo davvero bisogno di incontrarci e avere un contatto diretto che non può essere raggiunto con il telefono cellulare. Commentando l’abitudine dei giovani che usano sempre il cellulare, il Papa ha detto: “Se vuoi usare il cellulare, fallo, ma non comunicare con le persone, il contatto diretto, camminare insieme a scuola, bere il caffè insieme – non comunicazione reale e virtuale.” Ha sottolineato che non c’è tenerezza alla comunicazione virtuale.

buon Natale

Il Papa ha concluso augurando Buon Natale a tutti: “A tutti voi che mi ascoltate auguro Buon Natale. Celebrate e fate doni, ma non dimenticate Gesù. Natale Gesù sta arrivando, Gesù sta venendo a toccare il tuo cuore, Gesù sta venendo a toccare la tua famiglia, sta venendo a te, alla tua casa, al tuo cuore, alla tua vita. Vivere con Gesù è facile, è molto rispettoso, ma non dimenticarlo. Buon Natale a tutti. E prega per me!”

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