Motus-E: attuare subito il DPCM Automotive e rafforzare il sostegno alla mobilità elettrica
4 mins read

Motus-E: attuare subito il DPCM Automotive e rafforzare il sostegno alla mobilità elettrica

L’Italia deve accelerare il percorso verso la mobilità elettrica e cogliere le opportunità offerte dalla trasformazione in corso nel settore automobilistico europeo. È questo il messaggio lanciato da Motus-E durante il tavolo dedicato all’automotive presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, dove sono state avanzate proposte volte a sostenere la competitività della filiera nazionale e favorire una maggiore diffusione dei veicoli elettrici.

Secondo il presidente di Motus-E, Fabio Pressi, è necessario procedere rapidamente con l’attuazione del DPCM Automotive, ripristinare le risorse inizialmente previste e adottare una strategia strutturale a sostegno della domanda di veicoli elettrici, a partire dalle flotte aziendali, considerate uno dei principali strumenti per accelerare il rinnovo del parco circolante.

Attuazione rapida delle misure previste

Nel corso del confronto istituzionale, Pressi ha accolto con favore le misure dedicate alla componentistica, ai veicoli commerciali, alla ricarica domestica e al social leasing, ritenendole iniziative importanti per accompagnare la transizione del comparto automobilistico.

Potenziare gli interventi per sostenere il mercato

Pur esprimendo apprezzamento per gli strumenti già previsti, Motus-E ritiene fondamentale rafforzarli rapidamente. L’associazione sottolinea come il mercato dell’auto stia attraversando una fase di profondo cambiamento e come sia necessario garantire alle imprese italiane condizioni adeguate per affrontare la crescente concorrenza internazionale e i nuovi obiettivi europei in materia di sostenibilità.

Per questo motivo, viene richiesta una rapida attuazione delle misure previste, in modo da offrire maggiore certezza agli operatori del settore e favorire nuovi investimenti industriali.

Flotte aziendali e incentivi fiscali al centro della strategia

Tra le priorità indicate da Motus-E figura anche l’utilizzo della clausola europea che consentirebbe di finanziare incentivi fiscali destinati alle flotte elettriche. Secondo l’associazione, le aziende rappresentano un elemento chiave per accelerare la diffusione dei veicoli a zero emissioni e contribuire al rinnovamento di un parco auto che in Italia continua ad avere un’età media tra le più elevate d’Europa.

Migliorare il regolamento sui veicoli aziendali puliti

Pressi ha inoltre invitato il Governo a intervenire sul regolamento europeo relativo ai Clean Corporate Vehicles, chiedendone un miglioramento senza arrivare alla sua abolizione. L’obiettivo è rendere il quadro normativo più efficace e aderente alle esigenze del mercato, mantenendo però gli strumenti necessari per sostenere la transizione verso una mobilità più sostenibile.

Italia candidata a diventare hub europeo per il riciclo delle batterie

Uno dei temi considerati strategici riguarda lo sviluppo di una filiera nazionale dedicata al recupero e al riciclo delle batterie al litio. Con la crescita del mercato dei veicoli elettrici, la gestione delle batterie a fine vita assume un ruolo sempre più rilevante sia dal punto di vista industriale sia da quello ambientale.

Sviluppare una filiera nazionale del recupero

Secondo Motus-E, l’Italia dispone delle competenze industriali e tecnologiche necessarie per assumere una posizione di rilievo in questo settore. Investire nella raccolta, nel trattamento e nel recupero dei materiali contenuti nelle batterie consentirebbe di ridurre la dipendenza dalle materie prime importate e di creare nuove opportunità economiche e occupazionali.

L’obiettivo indicato dall’associazione è quello di trasformare il Paese in un punto di riferimento europeo per il riciclo delle batterie al litio, rafforzando la competitività dell’industria nazionale e contribuendo agli obiettivi di economia circolare promossi dall’Unione Europea.

Una visione industriale per il futuro della mobilità

Le richieste avanzate da Motus-E evidenziano la necessità di una politica industriale stabile e di lungo periodo per accompagnare la trasformazione del settore automotive. L’attuazione del DPCM Automotive, il sostegno alle flotte elettriche e la creazione di una filiera nazionale per il riciclo delle batterie vengono indicati come passaggi fondamentali per consolidare il ruolo dell’Italia nella mobilità del futuro e rafforzarne la posizione all’interno del panorama europeo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *