iOS 27 rivoluziona Siri con l’intelligenza artificiale: tutte le novità e gli iPhone compatibili
Con iOS 27, Apple prepara una delle trasformazioni più radicali nella storia di Siri. L’assistente vocale introdotto nel 2011 non sarà più soltanto uno strumento per impartire semplici comandi, ma diventerà il centro operativo dell’intelligenza artificiale su iPhone. L’obiettivo dichiarato è offrire un assistente sempre attivo, capace di comprendere il contesto personale dell’utente, coordinare attività tra più applicazioni e gestire richieste complesse in modo naturale.
Dopo le funzionalità annunciate con iOS 18 e mai arrivate completamente sul mercato, Cupertino punta ora a recuperare terreno nella corsa all’AI, settore in cui concorrenti come Google e Microsoft hanno accelerato rapidamente negli ultimi anni.
Siri avrà finalmente un’app dedicata
Per la prima volta, Siri disporrà di una propria applicazione autonoma. Apple vuole trasformare l’assistente in una piattaforma conversazionale simile alle moderne applicazioni di intelligenza artificiale.
Tra le principali novità previste:
- cronologia completa delle conversazioni;
- visualizzazione a elenco o a schede;
- barra “Chiedi a Siri” per nuove richieste;
- suggerimenti iniziali per facilitare l’utilizzo;
- sincronizzazione tramite iCloud tra iPhone, iPad e Mac.
Le conversazioni avranno un’interfaccia simile a quella di Messaggi. Gli utenti potranno scegliere per quanto tempo conservarle: 30 giorni, un anno oppure in modo permanente.
Interazione tramite voce, testo e allegati
La nuova Siri non si limiterà più ai comandi vocali. Gli utenti potranno scrivere richieste oppure parlare, passando liberamente da una modalità all’altra.
Sarà inoltre possibile allegare contenuti da analizzare, tra cui:
- fotografie;
- immagini;
- PDF;
- documenti;
- altri file compatibili.
Ad esempio, si potrà caricare un contratto per ottenere un riepilogo automatico dei punti principali oppure inviare una fotografia chiedendo informazioni sugli elementi presenti nell’immagine.
Comprensione del contesto personale e lettura dello schermo
Una delle funzioni più attese riguarda la capacità di Siri di comprendere il contesto personale dell’utente. Apple aveva già mostrato questa tecnologia nel 2024, ma non era mai stata distribuita pubblicamente.
Con iOS 27, Siri potrà accedere alle informazioni presenti in Mail, Messaggi, Calendario, Contatti, Note, Promemoria, Foto e File. Questo permetterà richieste molto più naturali rispetto a oggi.
Domande come:
- “Quando ho il prossimo appuntamento dal dentista?”
- “Quale numero mi ha inviato Luca la scorsa settimana?”
potranno ricevere risposta utilizzando direttamente i dati presenti sul dispositivo.
A questa funzione si aggiunge la cosiddetta “onscreen awareness”, ovvero la capacità di interpretare ciò che appare sullo schermo. Se l’utente sta leggendo un articolo, Siri potrà riassumerlo; se sta visualizzando una mail con un indirizzo, potrà salvarlo nei contatti.
Azioni tra più app e automazioni avanzate
Uno dei limiti storici di Siri è sempre stato la gestione di operazioni multiple. Con iOS 27 sarà possibile eseguire diverse attività all’interno di un’unica richiesta.
Per esempio, l’utente potrà chiedere di:
- controllare il meteo del giorno successivo;
- creare un appuntamento in calendario;
- avvisare un contatto dell’orario di arrivo.
Tutto in un solo comando.
La vera svolta sarà però l’integrazione profonda con le applicazioni. Siri potrà muoversi all’interno delle app e coordinare funzioni che oggi richiedono numerosi passaggi manuali.
Gli sviluppatori di terze parti potranno indicare quali strumenti delle proprie applicazioni saranno accessibili all’assistente. In questo modo Siri potrà creare attività, preparare messaggi, salvare contenuti o avviare funzioni specifiche senza che l’utente debba navigare nei menu.
Arriva “Search or Ask”, il nuovo centro di ricerca intelligente
Una delle modifiche più importanti all’interfaccia si chiama “Search or Ask”.
Scorrendo verso il basso dal centro superiore dello schermo si aprirà una nuova esperienza che unirà ricerca tradizionale e intelligenza artificiale. Da qui sarà possibile:
- aprire applicazioni;
- cercare note;
- creare messaggi;
- consultare il meteo;
- gestire appuntamenti;
- utilizzare scorciatoie;
- effettuare ricerche sul web.
Apple starebbe inoltre sviluppando un motore di ricerca proprietario basato sull’AI, entrando in concorrenza diretta con servizi come Perplexity.
Le risposte saranno mostrate tramite schede informative avanzate dedicate a persone, luoghi, notizie, sport, meteo e dati personali.
Siri cambia aspetto e si integra nella Dynamic Island
Anche il design dell’assistente verrà completamente ripensato.
La classica animazione luminosa lungo i bordi dello schermo dovrebbe scomparire. Siri vivrà principalmente nella Dynamic Island, ormai centrale nell’esperienza dei modelli iPhone più recenti.
Quando l’utente attiverà Siri tramite comando vocale o pulsante laterale, apparirà una nuova animazione con la scritta “Search or Ask” accompagnata da un cursore luminoso. Le risposte verranno poi mostrate in pannelli traslucidi.
ChatGPT, Claude e Gemini integrati in Siri
Apple starebbe preparando un sistema chiamato “Siri Extensions”, pensato per integrare modelli AI esterni direttamente nell’esperienza dell’assistente.
Gli utenti potranno scegliere quale modello utilizzare in base alle esigenze del momento. Tra quelli testati figurano:
- ChatGPT;
- Claude;
- Gemini.
Le impostazioni saranno gestite nella sezione Apple Intelligence e Siri, mentre l’App Store potrebbe includere un’area dedicata ai servizi compatibili.
Secondo le indiscrezioni, Apple starebbe valutando di estendere questa integrazione anche agli strumenti di scrittura e modifica immagini, permettendo perfino di distinguere le diverse AI tramite voci dedicate.
Privacy e accordo strategico con Google
Uno degli aspetti più discussi riguarda la collaborazione con Google. Gemini dovrebbe costituire la base tecnica di molte funzioni AI sviluppate da Apple, inclusa la nuova Siri personalizzata.
L’accordo pluriennale, secondo diverse fonti, avrebbe un valore vicino a un miliardo di dollari l’anno e consentirebbe ad Apple di accelerare lo sviluppo senza costruire internamente tutta l’infrastruttura.
Una parte dell’elaborazione avverrebbe direttamente sull’iPhone, una parte tramite il sistema Private Cloud Compute e alcune funzioni avanzate potrebbero utilizzare server Google basati su hardware Nvidia.
Per un’azienda storicamente molto attenta al controllo interno dei dati, si tratta di un cambiamento strategico significativo.
Apple continua comunque a sottolineare la centralità della privacy. Inoltre, come già accade con Apple Intelligence, gli utenti potranno disattivare le funzioni AI.
Disponibilità, lingue supportate e distribuzione graduale
Apple dovrebbe continuare a definire la nuova Siri come una funzione beta o preview nelle prime fasi del lancio.
L’accesso potrebbe avvenire gradualmente, con liste d’attesa e disponibilità limitata nelle settimane iniziali, replicando il modello già visto con Apple Intelligence.
Sebbene Apple Intelligence supporti già l’italiano, non tutte le funzioni della nuova Siri arriveranno contemporaneamente in ogni Paese. Alcune caratteristiche potrebbero essere inizialmente disponibili solo in inglese.
Quali iPhone supporteranno la nuova Siri AI
La compatibilità rappresenta uno dei temi più importanti per gli utenti italiani e internazionali.
Secondo le indiscrezioni attuali, si delineano tre livelli distinti:
iOS 27 base
Disponibile su iPhone 12 e modelli successivi, con funzioni tradizionali non legate all’intelligenza artificiale.
Apple Intelligence e nuova Siri
Richiederanno probabilmente almeno un iPhone 15 Pro con chip A17 Pro o superiore.
Funzioni AI avanzate
Potrebbero restare esclusive dei dispositivi con chip A18 o successivi.
Resterebbero esclusi:
- iPhone 11;
- iPhone 11 Pro;
- iPhone 11 Pro Max;
- iPhone SE di seconda generazione.
Questi modelli dovrebbero fermarsi a iOS 26 ricevendo soltanto aggiornamenti di sicurezza.
La sfida più importante di Apple nell’era dell’AI
Al di là delle singole funzionalità, iOS 27 rappresenta soprattutto il tentativo di Apple di recuperare il ritardo accumulato nel settore dell’intelligenza artificiale.
La nuova Siri punta a trasformare l’iPhone in un hub capace di collegare più sistemi AI, inclusi servizi esterni come ChatGPT, Claude e Gemini. Resta però da capire quante funzioni saranno realmente disponibili al lancio e quante arriveranno nei mesi successivi.
Dopo le difficoltà incontrate con Apple Intelligence, iOS 27 sarà il vero banco di prova della strategia AI di Cupertino e mostrerà se Apple riuscirà a tornare competitiva in uno dei settori tecnologici più importanti del momento.

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