Roman potrebbe restare operativo per almeno 22 anni grazie al risparmio di carburante
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Roman potrebbe restare operativo per almeno 22 anni grazie al risparmio di carburante

Il Nancy Grace Roman Space Telescope potrebbe avere una vita operativa molto più lunga rispetto alle previsioni iniziali. Le nuove stime della NASA indicano infatti che l’osservatorio spaziale potrebbe disporre di propellente sufficiente per sostenere almeno 22 anni di attività scientifica, più del doppio rispetto all’orizzonte considerato in fase di progettazione.

Il propellente può determinare la durata della missione

Nello spazio, anche pochi chilogrammi di carburante possono incidere in maniera significativa sulla durata di una missione. Per osservatori come Roman, infatti, il principale limite operativo nel lungo periodo potrebbe non essere la disponibilità di energia elettrica, ma il propellente necessario per effettuare le correzioni di traiettoria e mantenere l’orbita prevista.

Roman era stato progettato considerando cinque anni di missione scientifica primaria, con la possibilità di altri cinque anni di estensione. Le valutazioni più recenti della NASA delineano però uno scenario decisamente più favorevole, con almeno 22 anni di potenziali osservazioni.

La prima manovra ha consumato molto meno carburante

Uno dei principali fattori alla base delle nuove stime riguarda l’efficienza registrata durante le prime fasi del viaggio.

La prima correzione di rotta è stata completata con una precisione superiore al 99%, richiedendo appena 18 chilogrammi di propellente. Per questa operazione erano stati messi a budget circa 200 chilogrammi.

Il risparmio ottenuto con una sola manovra potrebbe tradursi in circa quattro anni aggiuntivi di attività scientifica.

Una massa inferiore alle previsioni favorisce Roman

Un altro elemento importante è rappresentato dalla massa effettiva dell’osservatorio. Roman è partito con una massa di circa 8.056 chilogrammi, sensibilmente inferiore ai 9.800 chilogrammi utilizzati prudenzialmente nei calcoli di progettazione.

Un veicolo spaziale più leggero necessita di meno propellente per modificare la propria traiettoria. La massa inferiore ha inoltre consentito di aumentare la quantità di carburante disponibile nei serbatoi prima del lancio.

Secondo le attuali valutazioni, questa riserva potrebbe garantire altri quattro anni potenziali di operatività.

Meno carburante necessario per raggiungere L2

La grande precisione ottenuta durante la prima correzione di traiettoria dovrebbe rendere molto più contenuta anche la seconda manovra. Roman potrebbe quindi utilizzare meno propellente del previsto per raggiungere il punto di Lagrange L2, una regione gravitazionalmente favorevole dove svolgerà le proprie osservazioni.

Una volta raggiunta la destinazione operativa, il telescopio dovrà effettuare correzioni dell’orbita approssimativamente ogni 28 giorni.

Considerando il carburante risparmiato durante il viaggio, la massa inferiore alle stime iniziali e le maggiori riserve disponibili, Roman potrebbe beneficiare complessivamente di circa 12 anni aggiuntivi rispetto ai dieci inizialmente considerati.

Più tempo per osservare galassie, supernove ed esopianeti

Una vita operativa superiore ai vent’anni aumenterebbe considerevolmente il potenziale scientifico della missione. Roman potrebbe osservare un numero maggiore di galassie, supernove ed esopianeti, raccogliendo una quantità di dati molto superiore rispetto a quella prevista per la missione primaria.

Una durata così estesa offrirebbe inoltre agli astronomi la possibilità di utilizzare l’osservatorio per affrontare nuove domande scientifiche che potrebbero emergere nei prossimi anni.

Energia oscura tra gli obiettivi principali

Il Nancy Grace Roman Space Telescope dispone di uno specchio primario da 2,4 metri, una fotocamera da 300 megapixel e un coronografo avanzato.

Tra i suoi principali obiettivi figurano lo studio dell’energia oscura e dell’espansione accelerata dell’Universo. Il lavoro di Roman sarà complementare alle osservazioni condotte da Euclid dell’Agenzia Spaziale Europea, contribuendo a migliorare la comprensione della struttura e dell’evoluzione del cosmo.

La missione scientifica principale resta prevista per almeno cinque anni, ma le nuove stime sulle riserve di propellente mostrano che Roman potrebbe continuare a produrre osservazioni per oltre due decenni, a condizione che gli strumenti e gli altri sistemi di bordo rimangano operativi.

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